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mercoledì 5 novembre 2014

Algoritmo EdgeRank Facebook come funziona ?



EdgeRank è il nome dell’algoritmo di Facebook che determina la visibilità di un post . L’algoritmo è stato per la prima volta reso pubblico il 21 aprile 2010 durante l’evento a San Francisco.


Questa è la legge matematica che regola l'algoritmo 






1. Affinity: riguarda il legame con chi ha scritto il post. Quanto più mostriamo di avere un rapporto stretto con un utente/pagina, tanto più vedremo le cose che scrive.L’affinità viene determinata essenzialmente da tre elementi:
- dalla lista nella quale decidiamo di mettere un amico (es. famiglia o conoscente) - dall’attivazione del tasto “follow” (visibile sulla cover di ogni utente) - dall’attenzione mostrata verso le notizie dei contatti, in termini di interazioni effettuate.

Secondo il nuovo meccanismo detto “Last Actor“: sarà dato peso alle 50 interazioni più recenti in modo da privilegiare successivamente i contenuti provenienti dagli “attori” (amici o pagine) con i quali si è interagito più frequentemente nel recente passato.
Ma per aiutare il sistema a capire chi v’interessa seguire, basta accedere al tool ufficiale “Organizza Amici“, poco conosciuto, ma molto utile.

2. Weight: è il peso che Facebook attribuisce ad ogni post pubblicato dagli iscritti. Quindi uno status update che riceve tanti like, commenti, condivisioni, che non è stato nascosto o segnalato come spam da tanti, ha più possibilità di comparire nella timeline. Si tratta di un criterio particolarmente importante per le aziende che gestiscono una pagina ufficiale.
3. Time Decay: dopo l’ultimo aggiornamento ha assunto minore rilevanza la freschezza del contenuto. Ciò vuol dire che le storie più vecchie, che l’utente avrebbe perduto se non fosse stato online all’atto della pubblicazione, risulteranno visibili se continuano a ricevere interazioni. Questo meccanismo detto “Story Bumping“, secondo Facebook, permetterà di vedere il 70% delle storie pubblicate (prima era solo il 57%) e si tradurrà in un aumento di like, commenti e condivisioni del 5% per i contenuti degli amici e del 8% per quelli delle pagine.
L’ultima funzione annunciata è detta “Chronological Ordering”. Consentirà di vederdisposti in ordine cronologico gli status update frequenti e successivi scritti dai nostri contatti più stretti (ad esempio nel caso di numerosi commenti live ad un evento o ad una trasmissione televisiva). 4. Post Type: anche la tipologia di post scritto sembra avere una sua importanza. Facebook attribuisce un peso minore agli status update meramente testuali, mentre privilegia quelli con foto, video e link contenenti metadati. Ciò vuol dire che vengono penalizzati gli short URL; quindi conviene incollare il link intero di una notizia e aspettare che il sistema raccolga i dati contenuti nella pagina di destinazione (ve ne accorgete dal caricamento dell’immagine e del testo associati).
Una cosa fondamentale da sapere è che Facebook ha dichiarato guerra ai meme in favore dei contenuti di qualità. Uno studio su 460 milioni di “aggiornamenti di stato” ha permesso ai data scientist di Menlo Park di individuare le locuzioni più ricorrenti associate a questi messaggi ad elevata circolazione. Da “copia e incolla questo messaggio” a “usa questo messaggio come status”, passando per tutte le formule di incoraggiamento annesse come “fai like se...”. Inoltre verranno penalizzati i link a foto provenienti da siti che ospitano meme come Imgur, livememe, e makeameme
In sintesi il consiglio alle aziende è di sforzarsi di produrre contenuti pensati per Facebook e
non di usarlo come semplice discarica di link. A tutti gli altri il suggerimento di inizare a curare
maggiormente la propria rete sociale al fine di estrarre più valore dalla piattaforma. Inutile prendersela
con l’algoritmo se si decide di accettare l’amicizia di qualunque persona e di diventa fan di qualsiasi
pagina. 


Articolo di : Ing. Tommaso Aquilini

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